Il lago di Tovel in Val di Non e la sua leggenda

Il lago di Tovel è la perla della Val Di Non e delle Dolomiti di Brenta, Nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. Gli ospiti che visitano la Val di Non non possono perdersi una passeggiata lungo le rive di questo spettacolare specchio lacustre. Il lago nasconde anche una leggenda, leggete e la scoprirete..


Fabrizio, dalla primavera all'autunno, organizza un'uscita per visitarlo almeno una volta in settimana, partendo dal Cavallino Bianco di Rumo in pulmino alla volta di Tuenno, e poi su su per la Val di Tovel fino al lago. Da Tuenno al lago la strada è asfaltata e lunga circa 12 km. D’estate, quando l’afflusso al lago è imponente, vengono organizzati dei bus navetta e dall’estate del 2020 è necessario prenotare la propria visita sul sito del Parco Naturale.



In inverno la strada per raggiungerlo viene chiusa per motivi di sicurezza, ma in qualche rarissimo caso è possibile raggiungerlo per vederlo ghiacciato e .. si trovano sempre alcuni intrepidi pattinatori che scivolano magicamente sulla sua superficie!



Il giro intorno al lago è semplice, dura circa un'ora, è possibile percorrerlo anche in bike, ma non con passeggini. Sono consigliabili delle calzature da trekking, perché il terreno è ricco di radici degli alberi che possono essere scivolose. Si gode di una brezza fresca anche quando il caldo in estate si fa sentire di più: alcuni fanno anche il bagno nelle acque rinfrescanti! Tovel è anche un punto di partenza per magnifiche escursioni più impegnative, per esempio verso la Malga Flavona (circa 8 km solo andata) oppure verso la Malga Tuena con rientro ad anello passando per il Bait dela Dena (il giro lago, malga, bait, lago è di circa 11 km per circa 4 ore di cammino).

Il periodo in cui il lago dà il meglio di sè è in autunno, quando si può godere dello spettacolo del foliage.



Fino al 1964 le sue acque color smeraldo si tingevano di rosso in alcuni periodi dell’anno, per un fenomeno di fioritura di un'alga unica nel suo genere, la Tovellia Sanguinea. Ma la credenza popolare aggiunge sempre un po’ di magia e di romanticismo ai fenomeni naturali, così nacque la leggenda che narra...


“C’era una volta il Regno di Ragoli, in Val Rendena, un paese ricco, governato da un re che non aveva eredi maschi. Quando lui morì il regno andò in eredità a sua figlia Tresenga, una bellissima principessa molto desiderata. I suoi numerosi pretendenti volevano sposarla per prendere possesso delle sue terre e delle sue ricchezze e lei, per evitare che il suo regno passasse nelle mani di un sovrano straniero, li rifiutava tutti. Lavinio, re di Tuenno, tentò per ben due volte di conquistare il cuore della principessa, prima esibendo tutto il suo potere con dei ricchi regali, poi cercando di intenerire il suo cuore con un semplice mazzo di fiori. In entrambi i casi la risposta di Tresenga fu un puntuale rifiuto. Per l’arrogante Lavinio l’umiliazione fu inaudita e decise di dichiarare guerra al Regno di Ragoli per costringere la principessa a sposarlo contro la sua volontà. Ma la fiera principessa, anziché arrendersi, decise di scendere personalmente sul campo di battaglia alla testa del suo piccolo esercito. Lo scontro fu durissimo e tutti i suoi fedeli sudditi perirono in battaglia. La principessa lottò fino all’ultimo per difendere il proprio regno, ma alla fine morì, insieme a tutti i suoi soldati. Da allora il sangue versato della principessa Tresenga e dei suoi tinse le acque del lago di Tovel di rosso vermiglio una volta all’anno.”

Il fenomeno naturale non è più visibile, ma la sua bellezza rimane la stessa: le sue acque cristalline fanno da specchio ai maestosi boschi di larici ed abeti del Parco, ed alle vette dolomitiche che fanno da cornice.



Non abbiamo ancora deciso in quale stagione lo preferiamo, voi cosa dite? Non vi resta che programmare una vacanza in Val di Non, al Cavallino Bianco!