La storia della famiglia Fedrigoni e dell’Albergo Cavallino Bianco di Rumo in Val di Non



L'antica piazzetta di Marcena con l'Albergo Cavallino Bianco


La storia dell’Albergo Cavallino Bianco ha più di un secolo di vita, dalla sua nascita nel 1908 fino ai giorni nostri. E’ una storia autentica, che vale la pena di raccontare per rivivere molte vicende storiche di Rumo e della Val di Non, in Trentino.

Tutto ha inizio con Antonio Fedrigoni, un omone baffuto che viveva a Marcena alla fine dell’800 con moglie e due figliolette. A quei tempi era veramente complicato sbarcare il lunario nei dispersi paesini di montagna, e giungevano da Oltreoceano voci di benessere e facili guadagni. Il capofamiglia maturò così la decisione

di attraversare l’Oceano Atlantico con tutta la famiglia per ricominciare una nuova vita in America. Le cose però non andarono per il verso giusto, purtroppo durante il lungo viaggio in mare la moglie di Antonio morì, e a lui non restò altra scelta che ritornare in Val di Non e riprendere moglie. Tornato a Rumo, sposò Maria (detta “La Sdrazara”) ed insieme partirono per una nuova avventura: nei territori di Austria, Svizzera e Germania lavorarono per la costruzione della ferrovia. Durante la loro assenza, incaricarono il Podestà (la persona che oggi sarebbe il sindaco) di impiegare i risparmi che gli avrebbero inviato per acquistare un terreno a Marcena. Invece costui li tirò in inganno, ed utilizzò quei soldi per proprio tornaconto intestandosi la proprietà. I coniugi Fedrigoni fecero ritorno, ed informati del comportamento del Podestà, decisero di avviare un’osteria per rivalersi del maltolto e per mettersi in concorrenza con l’attività del truffatore. Dal secondo matrimonio di Antonio nacque Leopoldo.







Negli Anni ’30 del Novecento proseguì l’attività Leopoldo, con la moglie Ester Paris. La coppia ebbe sette figli fra cui Enrico, e faceva andare avanti l’osteria fra alti e bassi. Il periodo più duro fu sicuramente la Seconda Guerra

Mondiale, che anche nei distretti periferici come la Val di Non colpì profondamente la popolazione. In questo periodo al Cavallino erano state create alcune stanze con bagno in comune, non per scopi turistici ma come base per i commercianti che transitavano nella zona. Negli Anni Cinquanta, periodo di forte emigrazione dall’Italia del Nord verso la Svizzera, tutti i fratelli Fedrigoni a turno andarono all’estero per imparare qualche mestiere e guadagnare del denaro. Enrico rientrò dalla Svizzera e dopo qualche anno sposò Marta Vender, ed insieme decisero di rilevare l’attività di famiglia da Leopoldo ed Ester.



Nel 1972 iniziarono i lavori di ristrutturazione e alla metà degli Anni Settanta la dimora della famiglia diventò il primo albergo in Val di Non con stanze dotate di bagno privato. Seguirono anni indimenticabili per la storia turistica di Rumo e della zona delle Maddalene, ricchi di eventi e di manifestazioni.

Dopo una ventina d’anni, il Cavallino necessitava di nuovi interventi di ristrutturazione, per seguire le esigenze del turismo moderno, ma le leggi dell’epoca non permettevano gli ampliamenti che Enrico e Marta volevano apportare. Così la famiglia, con i figli Andrea, Elisabetta e Loredana, spostò l’attività nel 1995 qualche decina di metri più in là acquistando e ristrutturando completamente l’Hotel Margherita. In questi anni il Cavallino ebbe un ruolo di secondo piano, diventando la dependance dell’hotel. L’attività in questo periodo era passata in mano ad Andrea, il primogenito di Enrico e Marta, con Elisabetta ed i genitori insieme.

Nel 2006 Elisabetta decise di dare nuovo spolvero alla dimora storica della famiglia Fedrigoni, e decise con il marito Fabrizio Fanti di riprendere in mano lo stabile nella piazzetta, e ristrutturarlo completamente apportando gli ampliamenti necessari per ingrandire il ristorante e ricavare il centro benessere “Bianca Oasi” nella parte più antica della casa.



Dal 2007 Elisabetta, che rappresenta la quarta generazione della famiglia Fedrigoni, con Fabrizio, i figli e lo staff hanno nuovamente aperto le porte dell’Albergo Cavallino Bianco, per accogliere coloro che sono alla ricerca di una vacanza tranquilla, lontana dal caos delle città e del turismo di massa, e coccolarli nel loro wellness hotel che è anche un ottimo punto di partenza per indimenticabili escursioni sulla catena delle Maddalene, in Val di Non sulle Dolomiti di Brenta, nella vicina Val d’Ultimo (Alto Adige), e in Val di Rabbi.